domenica 12 febbraio 2012

Assaggi 2

Ma si può che ci tocca lavorare anche nel weekend?! Senza sosta...e io sono sempre più "straccio".
In queste mattine, per darmi la carica sia fisica che morale ho provato il Miele di Edera.
Ho aperto il vasetto e ho notato subito il profumo di bosco, il sapore è molto dolce, ma con un retrogusto erbaceo.
Stranissimo...allora mi sono documentata e ho trovato questo.


(...) I raccolti sempre più consistenti degli ultimi anni sono in realtà problematici per l’apicoltore, perché sono tardivi e il miele è molto umido all’origine e tende a cristallizzare quasi immediatamente, a volte addirittura nei favi, rendendo difficile l’estrazione e la correzione dell’umidità. E’ infatti un miele tipicamente a prevalenza di glucosio (80% ) rispetto al fruttosio (6%). Persino le api se ne riescono a servire come nutrimento solo a prezzo di un impegnativo lavoro per riscioglierla. Un’apicoltura tecnologicamente ben equipaggiata e ben organizzata, così come un’apicoltura amatoriale dedicata, possono risolvere i problemi legati a questo miele e produrlo.
La fioritura avviene in settembre-ottobre.

caratteristiche organolettiche: la velocissima cristallizzazione forma una massa compatta di colore biancastro tendente al griglio, con odore e sapore mediamente intensi, persistente in bocca, molto dolce.

Alcune parole o espressioni usate per descrivere l’odore: vegetale, di radice, di foglie, di foglie di conifere, di liquirizia, di muffe nobili.
Alcune parole o espressioni usate per descrivere il gusto/aroma: di fungo, erbaceo, di resina fresca, rinfrescante.


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